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AERMEC SPA


AERMEC SPA

Aermec è la realizzazione di un progetto di vita, avviato all’indomani della fase post-bellica da Giordano Riello e proseguito poi assieme ai suoi due figli: Alessandro e Raffaella.
Alla base di questa lunga avventura c’è il sogno di rendere la climatizzazione patrimonio di tutte le famiglie italiane. Inseguendo questo sogno, una famiglia di imprenditori ha saputo realizzare un’impresa dalle elevate performance (con una capacità di crescita e di produrre utili sempre significativamente superiori alla media del settore), sviluppando fin dall’inizio un continuo processo di innovazione in tutti gli aspetti aziendali rilevanti: strategie, organizzazione, prodotto e processo.
Giordano Riello scoprì i benefici della climatizzazione durante un viaggio negli Stati Uniti nel 1956 e ne intravvide subito le potenzialità, in termini sia di sviluppo di mercato sia di superamento della stagionalità nella domanda di apparecchi di riscaldamento, che rappresentavano l’attività della famiglia (Riello Bruciatori), nella quale era allora impegnato.
Giordano Riello fondò dunque nel 1962 una nuova azienda, con il nome di Riello Condizionatori, e iniziò la sua attività producendo climatizzatori monoblocco per conto di terzi (Riello Bruciatori, Philips, Zanussi, AEG e altri), con risultati subito positivi grazie anche allo sviluppo edilizio della seconda metà degli anni ‘60, gli anni del miracolo economico italiano. Nell’arco del quinquennio 1966-1970 il prodotto interno lordo aumentò del 35% e le famiglie italiane iniziarono a desiderare un miglioramento delle proprie condizioni di vita, attrezzando sempre più le proprie abitazioni con impianti di riscaldamento e, a volte, di condizionamento.
Nel corso degli anni ‘70, l’azienda consolidò la propria capacità di vendita sul mercato italiano, introducendo un proprio marchio, Aermec, e specializzandosi nella produzione di piccoli e medi impianti (ventilconvettori e piccoli e medi refrigeratori).
Negli anni ‘90 Aermec operò alcune scelte strategiche fondamentali, passando da azienda rivolta al prodotto ad azienda rivolta al mercato: la gamma dei prodotti fu ampliata anche alle macchine di grande potenza; venne allargato il raggio d’azione con l’apertura di società commerciali all’estero; l’offerta coniugò progressivamente il prodotto al servizio, con particolare attenzione all’assistenza pre- e post-vendita.
Per rimarcare questo cambiamento strategico, la ragione sociale venne cambiata e l’azienda assunse il nome del marchio, diventando Aermec SpA. Furono inserite nuove figure manageriali a presidio delle diverse funzioni aziendali: dal Controllo di Gestione agli Acquisti, dalla Direzione Tecnica alla Logistica e Produzione, dalla Direzione Commerciale al Marketing.
La focalizzazione sulle richieste del mercato portò anche ad un cambiamento radicale nel modo di concepire il ruolo dell’azienda nei confronti della distribuzione. I distributori, i progettisti e gli installatori divennero, come sono ancora oggi, membri della squadra Aermec, accomunati da un unico obiettivo: creare il clima migliore negli ambienti dove si vive e si lavora. In questa prospettiva, la missione di Aermec è diventata quella di affiancare, da partner, i progettisti e gli installatori: sono nati a tal fine i progetti di formazione e informazione, finalizzati a creare una cultura della climatizzazione diffusa a tutta la filiera. Il coinvolgimento diretto dei distributori, dei progettisti e degli installatori ha consentito di valorizzare il contenuto tecnologico e funzionale dei prodotti per il condizionamento. In questa scelta di formazione indirizzata a tutta la filiera è emerso uno dei valori di base dell’azienda, che è quello di proporsi con un atteggiamento collaborativo verso i diversi interlocutori, evitando di mettersi in conflitto per appropriarsi del valore aggiunto creato.
Anche sul versante produttivo, Aermec ha realizzato un processo di integrazione, sfruttando le iniziative imprenditoriali di Alessandro e Raffaella Riello, che a loro volta avevano intrapreso esperienze autonome da imprenditori, fondando rispettivamente RPM (motori elettrici) e FAST (centrali di trattamento dell’aria). Rara in questo senso è stata la lungimiranza di Giordano Riello, il quale ha voluto dare ai suoi due figli missioni autonome, esterne alla realtà di Aermec, ma propedeutiche alla loro formazione da imprenditori.
Forti delle rispettive esperienze maturate al di fuori di Aermec, Raffaella e Alessandro Riello sono poi entrati in azienda, nella seconda metà degli anni ‘90, con compiti gestionali specifici e complementari: Raffaella guida, a livello strategico, le funzioni legate alla produzione (Acquisti, Logistica - Produzione, R&S - Progettazione); Alessandro si occupa degli aspetti legati alla distribuzione (Vendite, Assistenza pre e post vendita, Marketing).
Oltre al sogno imprenditoriale, il filo conduttore di cinquant’anni di vita di Aermec è la consapevolezza dell’importanza del radicamento nel territorio, un radicamento che viene continuamente rafforzato attraverso la condivisione di valori comuni. Questa consapevolezza ha spinto Aermec ad affrontare con determinazione la sfida posta da una competizione diventata globale, puntando sull’innovazione di processo anche nell’ottica del contenimento dei costi e del mantenimento dei posti di lavoro.
È stata percorsa la strada dell’automazione, creando all’interno dello stabilimento di Bevilacqua una mini-fabbrica altamente automatizzata per la produzione di ventilconvettori, che consente di combinare efficacemente elevati volumi con l’elasticità di produzione. Sono state adottate sofisticate tecniche di gestione dei flussi logistici, ricercando anche la collaborazione dei fornitori, attivando così un percorso virtuoso di qualificazione, attraverso il quale è cresciuto il legame di fiducia reciproca.
Aermec sta anche dedicando particolare attenzione al miglioramento del processo organizzativo, introducendo sistemi Enterprise Resource Planning (ERP) capaci di consentire una completa rintracciabilità dei prodotti e dei componenti, al fine di garantire ancor di più al mercato quella qualità e quei servizi che sono stati, e continuano ad essere, alla base del suo successo.



http://www.aermec.it/default.asp


Estratto dal Rapporto ANIMA – PROMETEIA “Innovazione della Meccanica Varia: alcuni casi di successo”










Scheda:

Settore:
Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti

Attività:
Fabbricazione di radiatori e caldaie per riscaldamento centrale

Dipendenti: 488

Fatturato:
(2005) 141 milioni di euro

Incremento fatturato:
(2001-2005) + 6,6 %

Territorio: Veneto
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