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BOLZONI SPA


BOLZONI SPA

Bolzoni è il maggior produttore di attrezzature per carrelli elevatori in Europa e il secondo al mondo, dietro al concorrente americano Cascade.
Si tratta di una produzione di nicchia, ma caratterizzata da un mercato in forte crescita, riconducibile alla più vasta categoria della logistica, la quale sta beneficiando del processo di globalizzazione e di ricomposizione a livello geografico delle filiere produttive. Trainato dal costante sviluppo dei bisogni di logistica, negli ultimi dieci anni il mercato mondiale dei carrelli elevatori ha registrato tassi di crescita mediamente superiori di quasi 2 punti percentuali rispetto al prodotto interno lordo, in linea con l’evoluzione del commercio internazionale di merci.
Bolzoni ha saputo cogliere appieno le opportunità che il processo di globalizzazione ha creato. I risultati di crescita e di redditività dell’azienda lo testimoniano: nel corso degli ultimi dieci anni, Bolzoni ha creato un Gruppo internazionale dal fatturato, a livello consolidato, prossimo ai 100 milioni, più che triplicando il proprio giro d’affari e mantenendo tassi di redditività del capitale investito sistematicamente a due cifre.
Nel corso di oltre sessant’anni di storia, Bolzoni ha saputo con forza affermare la propria immagine sui mercati internazionali, grazie alla capacità di innovare costantemente i propri prodotti e ad un processo di internazionalizzazione strutturato.
Sulla “cultura del fare” tipica degli anni del Dopoguerra, i due fondatori, Luigi e Livio Bolzoni, hanno basato lo sviluppo dell’azienda. Agli inizi degli anni ‘50 i fratelli Bolzoni realizzarono e brevettarono la prima attrezzatura per la movimentazione industriale applicata ad un carrello elevatore: si trattava di una pinza per laterizi utile al trasporto dei mattoni da e verso le fornaci, ideata per la RDB.
Le attrezzature applicate a carrelli elevatori e finalizzate al trasporto dei laterizi riscontrarono un immediato successo. Seguendo le esigenze della fase di industrializzazione del paese, Bolzoni integrò la propria gamma con prodotti per la movimentazione industriale, mettendo a punto attrezzature per il trasporto di fusti di petrolio, bobine di carta, balle di cellulosa, elettrodomestici e bevande.
La principale scelta vincente dell’azienda fu però quella di compiere fin dai primi anni ‘70 un processo strutturato di internazionalizzazione. Bolzoni decise, infatti, di essere sempre direttamente presente, tramite società commerciali controllate, in tutti i mercati strategici per l’azienda, ovvero quelli contrassegnati da dimensioni rilevanti o con potenzialità di sviluppo. Tuttavia, anche sui mercati periferici, l’azienda ha scelto di essere presente tramite accordi di esclusiva con rivenditori o distributori indipendenti.
La capillarità della propria rete commerciale ha permesso a Bolzoni di mantenere sempre un contatto costante con il mercato, garantendo un’adeguata reattività di risposta sia in fase di vendita che di assistenza. Una struttura commerciale propria è stata inoltre un prezioso collettore di informazioni dal mercato, guidando l’innovazione tecnologica sia di prodotto sia anche di processo. Bolzoni ha infatti riunito nel tempo le funzioni di assistenza post-vendita e di controllo qualità sotto un’unica direzione, in modo da garantire che le eventuali problematiche riscontrate nella fase post-vendita fossero tenute in considerazione nell’implementazione del sistema di controllo di qualità interno.
La vicinanza con il mercato ha consentito la costruzione di un rapporto privilegiato con i principali produttori al mondo di carrelli industriali, con cui Bolzoni opera da anni con partnership tecnologiche consolidate. In modo particolare, oggi Bolzoni è alla frontiera tecnologica per quanto concerne i cosiddetti “traslatori integrali”, tipologia di prodotto innovativa, che sta spiazzando i più tradizionali traslatori “agganciati”, per via del loro minor peso e spessore (utili a spostare lateralmente le forche del carrello, al fine di facilitare le operazioni di carico e scarico dei bancali, riducendo i tempi della movimentazione dei carichi).
I rapporti consolidati con i produttori di carrelli industriali hanno consentito, inoltre, di avere massima visibilità presso i rivenditori, così facilitando la commercializzazione di prodotti diversi dal primo equipaggiamento, attraverso una attività di cross-selling.
Un ruolo importante nel processo di internazionalizzazione dell’azienda è rappresentato dalla partnership strategica siglata con la propria banca di riferimento (Banca Intesa), entrata nel 2001 nel capitale sociale di Bolzoni con una quota di minoranza. Grazie al sostegno di questo nuovo partner, Bolzoni ha potuto compiere acquisizioni importanti, come la finlandese Auramo OY, capofila di un gruppo industriale di nove società con il marchio “Auramo”, specializzato nella produzione di pinze e altre attrezzature per movimentazioni speciali, e del ramo d’azienda americano Brudi, marchio noto nel mercato nordamericano delle attrezzature per la movimentazione senza pallet. Per effetto di tali acquisizioni, Bolzoni ha potuto aprirsi mercati importanti e accrescere il proprio know-how di prodotto, ad esempio con la tecnologia più avanzata per le cosiddette “pinze intelligenti”, vale a dire attrezzature per la movimentazione industriale che, coniugando le caratteristiche convenzionali delle attrezzature per carrelli elevatori con un’innovativa tecnologia, oggetto di brevetto, sono in grado di “riconoscere” il carico, ottimizzando le proprie funzioni meccaniche.
Negli anni più recenti l’azienda si è concentrata nello sviluppo delle sinergie derivanti da tali operazioni, portando a compimento diversi processi di ottimizzazione gestionale e produttiva. Negli ultimi anni gli stabilimenti del Gruppo hanno radicalmente mutato l’impostazione delle proprie linee di produzione, passando da una organizzazione della produzione per commessa ad una “a flusso”, ottenendo rilevanti vantaggi in termini di riduzione dei costi di produzione e del lead-time di consegna. Inoltre, la logica di produzione a flusso è stata condivisa anche con i fornitori, attraverso l’implementazione della lean production, volta ad una maggiore integrazione e coinvolgimento del fornitore nel processo produttivo, con il fine di ottimizzare la gestione delle rimanenze e delle scorte di materie prime e semilavorati (con una conseguente riduzione dei tempi di consegna e dei costi logistici).
A livello di controllo direzionale, è stato da poco introdotto un sistema di corporate performance management (CPM), con l’obiettivo di raggiungere una completa e automatica reportistica delle controllate, coerente con quella della capo Gruppo.
Oggi il Gruppo Bolzoni, di cui Bolzoni spa è l’azienda leader, conta sei stabilimenti produttivi nel mondo (di cui due in Italia), oltre a venti sedi commerciali sparse in altrettanti Paesi, consentendo a Bolzoni di operare in più di quaranta paesi, in trentaquattro dei quali direttamente.
Per Bolzoni la crescente globalizzazione dei mercati tenderà ancora a rappresentare una grande opportunità, piuttosto che una minaccia. Il settore delle attrezzature per carrelli elevatori si presenta, infatti, come molto concentrato (quattro produttori, inclusa Bolzoni, detengono il 90% del mercato mondiale), con elevate barriere all’entrata di nuovi concorrenti, costituite da competenze specifiche, forti relazioni con clienti sempre più concentrati, necessità di una rete distributiva capillare.
È inoltre un mercato che sembra offrire ampie prospettive di crescita: la conquista del mercato asiatico è la prossima sfida nel futuro di Bolzoni. Per affrontare questa e altre nuove sfide, Bolzoni ha scelto la quotazione in Borsa come strumento per alimentare coerentemente il proprio processo di crescita.



http://www.bolzoni-auramo.it/


Estratto dal Rapporto ANIMA – PROMETEIA “Innovazione della Meccanica Varia: alcuni casi di successo”










Scheda:

Settore:
Fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici

Attività:
Fabbricazione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione manuale o a motore, per sollevamento, movimentazione, carico e scarico

Dipendenti: 250

Fatturato:
(2005) 62 milioni di euro

Incremento fatturato:
(2001-2005) + 5,8 %

Territorio: Emilia-Romagna
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