Recensione librovedi tutto su Recensione libro-
Far soldi con l’ambiente
Così far soldi con l'ambiente non è più un paradosso: anzi la protezione della natura può trasformarsi in occasione di competitività, in molla d’avanzamento tecnologico. Certo, è solo una linea di tendenza: il matrimonio tra industria e ambiente non è stato ancora celebrato e il rapporto resta molto conflittuale. Ma, qua e là, si percepiscono i primi segnali di un'inversione del trend: i leader delle 500 maggiori imprese mondiali sono convinti da tempo che il rispetto dell'ambiente sia una priorità strategica per gli anni Novanta, grandi multinazionali lanciano ponti d'oro agli ecologisti, perfino David Pearce, l'ex consigliere economico di Margaret Thatcher apre al verde. Questo libro raccoglie i segni del cambiamento nascente. Ne viene fuori una squadra completa del made in Italy in cui tutti i ruoli sono rappresentati: imprenditori piccoli e grandi, piastrelle e acciaio, pasta e inceneritori, insetti e microchip, vino e concime, casa e banca.
Nove storie più una. Ci sono nove personaggi reali (dal re della pasta Guido Barilla ad Alois Lageder, produttore di vini, dall'imprenditore filosofo Gianfranco Dioguardi a Pasquale Pistorio, leader del microchip). E un fantasma: il banchiere ecologo. Una specie che in Italia deve ancora apparire.
Scheda libro:
Titolo:
Far soldi con l’ambiente
Autore:
A. Cianciullo, G. Leonardi
Editore: Sperling & Kupfer editori
Anno: 1996
Pagine: 163
Prezzo: €16,00
ISBN: 88-200-2276-1

