In Andalusia la biomassa si ricava dagli olivi


Gli scarti degli uliveti sono utilizzati per produrre energia, fornendo il 50% della materia prima rinnovabile


Nella regione agricola dell'Andalusia il 50% della biomassa prodotta proviene dalle piantagioni di olivi, concentrate in modo consistente nella provincia di Jaen. Ecco perché questa città è stata scelta come sede del “Forum internazionale della biomassa e dell'efficienza energetica”, Bioptima 09. Lo scopo di questa manifestazione è quello di promuovere l'utilizzo di energie alternative, ma soprattutto focalizzare l'attenzione sulle potenzialità che questa area geografica può offrire in campo energetico. Il sud della Spagna, considerato dall'opinione pubblica arretrato rispetto al nord Europa, sta sviluppando un settore di nicchia collegato alla maggiore produzione agricola locale: l'olivo.

«Vogliamo sottolineare che in Andalusia non coltiviamo le piante di olivo per produrre la biomassa - afferma Josè Antonio La Cal, direttore dell'Agenzia di gestione energetica della provincia di Jaen - semplicemente utilizziamo gli scarti, altrimenti inutili, per produrre pellet, energia elettrica e termica». È importante notare come la maggioranza degli investimenti degli ultimi anni sia fatta per l'energia: Sonia Bermudez, responsabile dei servizi di sostenibilità della Provincia di Jaen, afferma che «per l'anno 2009 sono previsti 1 milione di euro di investimenti per due linee di azione, l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Le modalità sono il finanziamento totale o il cofinanziamento di progetti che siano in linea con il patto 20-20-20 dell'Unione Europea».

Diversi organismi statali e privati stanno mettendo a punto tecnologie per usare al meglio questa risorsa. Ignacio Benjumea Llorente, direttore della Società andalusa per la valorizzazione della biomassa, ci parla di un nuovo macchinario utilizzato nei campi per la raccolta dei resti della potatura degli olivi, il trituramento sul posto di questi residui e il trasporto di essi già in forma di biomassa pronta per essere bruciata. L'Italia sta prendendo spunto da queste nuove idee spagnole, poichè il clima e la flora del bel paese somigliano molto al territorio iberico: «Pochi giorni fa abbiamo accolto una delegazione italiana giunta qui in Andalusia per studiare i nostri macchinari e importare questa tecnologia per l'applicazione sulle piantagioni di olivi» conferma Llorente, che ci parla del lavoro di test che stanno portando avanti nella provincia di Jaen per trovare anche nuovi prodotti e specie vegetali autoctone ed economicamente vantaggiose per produrre energia.

La scelta si basa su quattro differenti punti di vista: agronomico, economico, ecologico ed energetico. Il progetto di studio è una collaborazione tra enti privati e pubblici, con l'intervento di organismi scientifici di ricerca applicata. L'agricoltura è davvero importante per il territorio andaluso: qui il 50% delle persone è impiegato nel settore agricolo. Ecco perché per il governo diventa essenziale puntare su questa risorsa, anche in ottica di occupazione e valorizzazione di una cultura particolare.


26 marzo 2009

FONTE: energia24club.it


Parole chiave:

Efficienza  Fonti Rinnovabili 
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